Alla
fine del XIV sec., Eleonora, reggente del Giudicato d'Arborea,
riprende le ostilità contro i catalano-aragonesi. Nell'Isola,
ormai quasi completamente nelle mani degli ispanici, l'Arborea
figura come un isola indipendente, focolaio continuo di ribellioni.
Alla morte di Eleonora è suo marito, Brancaleone Doria,
a guidare i Sardi nella rivolta contro la Corona d'Aragona. Nel
1409, Martino il Giovane, re di Sicilia, organizza una spedizione
in Sardegna e sconfigge le truppe sarde alleate coi franco-genovesi
nella celeberrima battaglia di Sanluri (1410).
Il sovrano siciliano perderà la vita poco dopo a causa
della malaria o forse, come dice la leggenda, in seguito alla
passione amorosa per una bella del luogo. Nel 1420 il Giudicato
d'Arborea cessa di esistere dopo gli accordi fra Alfonso V il
Magnanimo (1416-1452) e il visconte di Narbona, pretendente al
trono giudicale.
Nel 1469,con il matrimonio
tra Ferdinando, erede della corona, ed Isabella di Castiglia,
si avvia il processo di unificazione della Spagna, realizzato
dieci anni dopo da Ferdinando II il cattolico (1479-1516).
Nell'Isola, Leonardo de Alagon, pretendente alla successione del
marchesato di Oristano, riprende le ostilità contro i Catalano
aragonesi. Nel 1478, con la battaglia di Macomer, l'Alagon e i
sardi da lui capeggiati vengono sconfitti. Il marchesato entrerà
a far parte definitivamente. Dei possessi della corona.
La Sardegna diventa terra di Spagna