Il territorio nell’età aragonese.
In età giudicale
(IX - XIII sec.), il villaggio di Carbonara, Villasimius a partire
dal 1862, faceva parte del Giudicato di Cagliari, precisamente
della curatoria di Campidano che aveva per capitale Cagliari.
Nel 1258, con la tripartizione dell’ex giudicato in seguito
all’occupazione pisana, Carbonara figura fra le rendite
assegnate a Nino Visconti, giudice di Gallura.
Nel 1300 vengono ricordati 30 fuochi.
Nella seconda metà del XIV sec. non viene menzionato tra
le rendite pisane del giudicato di Cagliari né nelle rendite
ecclesiastiche del periodo.
Probabilmente si spopolò, come ipotizzano alcune fonti.
Non se ne conosce l’esatto motivo, imperversando nel periodo
considerato epidemie (ricordando la peste del 1348) e carestie
che forse contribuirono all’abbandono del villaggio unitamente
ad altri fattori.
Nel XIV sec., il villaggio di Carbonara, forse già
abbandonato, viene infeudato a Berengario Carroz.
I Carroz, giunti nell’isola al seguito dell’Infante
Alfonso, erano una delle famiglie che maggiormente aveva supportato
sia militarmente che economicamente la Corona.
Le infeudazioni, cominciate già durante la spedizione quale
ricompensa ai loro servigi, furono successivamente ampliate e
rimarcate dal titolo comitale che venne assunto nel 1363 da Berengario
(1336 - 1372), figlio del sopraccitato Berengario.
Il conte di Quirra riunì attorno al nuovo feudo tutti i
territori in suo possesso e costituì un potente stato feudale.
La contea di Quirra, con alterne vicende, rimase ai Carroz fino
alla morte di Violante Bertran Carroz, avvenuta intorno al 1510.
Passò quindi ai Centelles sino alla morte dell’ultimo
di essi, nel 1674; seguì una lite per la successione che
terminò nel 1726, con il riconoscimento del feudo ai catalani.
Nel 1798 il feudo fu riconosciuto agli Osorio, ai quali nel 1838
vennero pagati i diritti feudali. Nel 1840, infine, il feudo fu
riscattato.
La Fortezza Vecchia di Villasimius: il nucleo del XIV
secolo.
La Fortezza Vecchia di
Villasimius è ubicata sul Capo Carbonara, dirimpetto il
Golfo di Carbonara. Proprio a causa dell’ottimale posizione
strategica e difensiva, in età medioevale il luogo fu prescelto
per la sua edificazione.
Le vicende storiche relative alla presenza aragonese nell’Isola
e nel territorio di Villasimius, ex Carbonara, sembrano avvalorare
l’ipotesi di un nucleo autonomo ascrivibile al XIV sec.
Si tratta di un nucleo centrale,
di pianta triangolare, attorno al quale sono state edificate in
epoca successiva, probabilmente nel XVI sec., le quattro torri
poligonali, opera di alta architettura militare.
L’intervento integrativo, atto a rendere efficace la struttura
nei confronti delle invasioni in materia d’artiglieria,
viene fatto risalire agli ultimi scorci del XVI sec. sulla base
di due principali fonti documentarie.
La prima, la relazione del Camos
del 1572, cita la Fortezza Vecchia fra le strutture ispezionate;
la seconda, un documento del 1599, parla della “Torre
Fortalesa Biesa de Carbonayre”.
E’ quindi ipotizzabile la realizzazione delle quattro torri
nell’arco di tempo compreso fra le due fonti.
Ai fini della nostra indagine è comunque interessante la
presenza di una struttura difensiva edificata nel XIV sec., a
testimonianza dell’importanza territoriale di questi luoghi
sin da tempi remoti.