Enemigos de la Fe'
Pirati e difensori Costieri
Lo Stemma dei Quattro Mori
Secondo una leggenda, lo stemma sarebbe nato nel 1096, dopo la vittoria di Pietro I d'Aragona nella battaglia di Alcoraz. La leggenda racconta che, durante la battaglia, sarebbe apparso un cavaliere vestito di bianco con una croce rossa disegnata sul petto: alla sua vista i mori si diedero alla fuga. I soldati cristiani, alla fine della battaglia trovarono 4 teste di moro adorne di pietre preziose. La benda, che in una fase intermedia fu disegnata sulla fronte, rappresenterebbe dunque una sorta di copricapo reale.
L'immagine dei 4 Mori è visibile, per la prima volta, su alcuni sigilli di documenti della cancelleria catalano aragonese riguardanti la conquista della nostra Isola nel 1323. Trae origine dall'insegna del Regno d'Aragona e si suppone sia stata concessa alla stessa Isola dopo l'unione della Corona d'Aragona con Castiglia (1479). Compare infatti nel 1590 come stemma del Regno di Sardegna e, nonostante le piccole varianti subite nel corso dei secoli, le figure dei Mori non sono mai state eliminate. Restano ancora oggi simbolo incisivo di tutta l'Isola e della sua lotta contro le invasioni musulmane.
Di chiara derivazione dallo scudo sardo è quello di Villasimius, che similmente viene inquartato in croce d'argento: nel primo di rosso, alla torre merlata; nel secondo di rosso, alla spiga d'oro; nel terzo di rosso, alla pecora d'argento; nel quarto di rosso, al veliero d'oro. Il primo stemma adottato dal Comune è quello gentilizio della famiglia Incani, concesso nel 1918. Nel 1985, dopo un attento studio araldico, lo stemma viene adottato nella forma attuale.